Premesso che l'insegnante di sostegno è una
figura chiave per l'inclusione di tutti gli alunni della classe e che, a differenza di quanto si possa pensare, non è un compito facile da svolgere, vista la diverità dei bisogni specifici che i ragazzi possono avere e le difficoltà nel riuscire a gestirli al meglio.
Per questi motivi, se si vuole lavorare su sostegno, è importante formarsi al meglio e rimanere aggiornati sulle normative e le migliori metodologie da usare in classe.
Partendo da questi presupposti, andiamo ad analiziare insieme i due percorsi che il Ministero dell'Istruzione del Merito ci mette a disposizione.
Dal punto di vista della formazione, riteniamo che il
TFA sostegno sia un percorso più completo e strutturato.
La selezione all'ingresso tramite prove specifiche garantisce una base teorica di tutti i partecipanti e il tirocinio fornisce gli strumenti pratici per supportare gli studenti con bisogni educativi speciali.
Il contro è la rigidità dell'obbligo di frequenza, che è prevista solo in presenza.
Non tutti abitano vicino o in città con università che erogano corsi TFA e riuscire a seguirli fruttuosamente mentre si lavora a scuola richiede un impegno importante.
I percorsi INDIRE sono sicuramente meno impegnativi, prevedendo la maggior parte delle lezioni in modalità online, non prevedendo prove di accesso e l'assenza del tirocinio obbligatorio.
Tuttavia, probabilmente, hanno poco da aggiungere al bagaglio formativo che docente già possiede.
Quindi, per farla breve il nostro suggerimento è:
se pensi di avere la necessità di formarti per seguire al meglio i tuoi studenti con bisogni educativi speciali e riuscire a gestire più situazioni possibili, ti consigliamo di provare ad accedere ai percorsi TFA sostegno; mentre
se pensi di avere sufficiente esperienza nel tuo lavoro e di riuscire ad offrire il miglior supporto di cui i tuoi studenti possono avere bisogno ti consigliamo di abilitarti con i percorsi INDIRE.