Ulteriori problematiche sono sorte a causa della clausola inserita dal governo con il
decreto n. 214 del 24 ottobre 2024, che introduce modificazioni ai DM n. 205 e 206 del 26 ottobre 2023, e che prevede che siano ammessi all’orale un numero di candidati pari a tre volte il numero di posti messi a concorso. A causa di questa clausola verranno ammesse all’orale candidati con punteggi diversi a seconda della regione di riferimento.
Mentre per i candidati della scuola dell’infanzia e primaria i punteggi minimi di ammissione all’orale sono stati elaborati quasi subito, i candidati della scuola secondaria stanno ancora aspettando tale informazione, non sapendo, quindi, se saranno o meno ammessi a sostenere la prova orale.